Menu principale:
Curiosità
Il matrimonio ha effetti sull'economia dei soggetti interessati (che presso la maggior parte delle società, con esso, costituiscono un "nucleo familiare"), sulla condizione giuridica e sociale dei figli e dei coniugi. In Italia sono previste due forme di matrimonio, quello civile e quello religioso con effetti civili. I matrimoni religiosi i cui effetti sono riconosciuti civilmente dallo stato italiano sono quello celebrati davanti a un ministro di culto della confessione religiosa che ha stipulato una intesa con lo stato italiano. Il matrimonio cattolico valido solo ai fini religiosi viene definito matrimonio canonico.
Attualmente sono riconosciuti i matrimoni celebrati davanti a ministri di culto delle seguenti confessioni religiose:
Chiesa cattolica (matrimonio concordatario);
Tavola valdese;
Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno;
Unione delle Comunità ebraiche italiane;
Assemblee di Dio in Italia (ADI);
Unione Battista;
Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
Il 4 aprile 2007 la Repubblica Italiana ha stipulato intese con alcune organizzazioni religiose che prevedono, tra l'altro, il riconoscimento degli effetti civili dei matrimoni religiosi celebrati davanti ai ministri di culto delle rispettive organizzazioni religiose.
Tuttavia queste intese non sono state ancora sottoposte al Consiglio dei Ministri per la successiva trasmissione al Parlamento per la conseguente ratifica. Le intese riguardano i rapporti tra la Repubblica Italiana e le seguenti organizzazioni religiose:
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale (cristiani ortodossi che si riconoscono nel Patriarcato di Costantinopoli);
Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova;
Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni);
Unione Induista Italiana, Sanatana Dharma Samgha.
Menu di sezione: